Rss Feed Tweeter button Facebook button

Psico pillole per evitare sofferenze ai figli!

 

Dopo aver concluso la vostra relazione sentimentale e aver superato l’arduo compito di avvertire doverosamente i vostri figli di questo cambiamento familiare che li investirà , inizierà allora la vostra più dura missione ; mantenere viva la vostra funzione genitoriale in tandem con il vostro ex per garantire ai vostri figli adeguati punti di riferimento educativi.

Come già accennato nello scorso

” psico articolo ” e’ necessario non entrare nei dettagli sulla fine della vostra relazione per non

” demonizzare ” e colpevolizzare nessuno di fronte ai vostri figli .

Parola d’ordine : sobrietà !!!

Non vi è necessario un “cattivo” da fornire ai vostri figli per “digerire “la relazione finita, anzi rischierete solo di avere un problema in più , figli ancora più infelici perché inizieranno a odiare il padre o la madre sentendosi in obbligo a sostenere colui che è stato ferito, e non è il loro compito.

Un altro importante passo per garantire il benessere dei vostri figli nonostante la situazione difficile sarà quello di imparare a gestire sentimenti come la rabbia, il disprezzo o addirittura l’odio se questo e’ ciò che provate verso il vostro o la vostra ex partner.

Come ci insegna paul watzlawick nel suo capolavoro ” la pragmatica della comunicazione umana ” , non si può non comunicare !

Ogni nostro gesto , espressione , silenzio comunica ampiamente ben oltre le parole.

Il 70% della comunicazione e’ composta dal Linguaggio non verbale e para verbale ( gesti, espressioni , tono della voce , postura del corpo ecc)

Il resto della comunicazione  e’ veicolata dal 30%  da linguaggio verbale .

Esempio: Se comunicherete un’informazione o risponderete ad una domanda di un figlio rispetto all’altro genitore con un messaggio verbale positivo e poi disconfermerete lo stesso messaggio con la vostra comunicazione non verbale veicolerete a vostro figlio ambivalenza .

Ciò è molto pericoloso ! Ll’incongruenza tra il comportamento non verbale e non verbale crea una situazione di incertezza e disequilibrio sulla reazione da adottare a tale vostro atteggiamento .

Influenzerete molto con la vostra comunicazione appunto ambivalente i comportamenti dei vostri figli rispetto all’altro genitore .

I bambini entreranno in crisi e in forte tensione davanti a queste percezioni derivate dai vostri segnali comunicativi.

Non stupitevi poi se a una domanda del tipo ” come siete stati questo week end con il babbo?” Rispondano :” male!”image

Per loro aver capito che voi avete dei problemi , odiate il padre o semplicemente non lo stimate può comportare anche arrivare a mentirvi per non deludervi o farvi ingelosire , perché ciò farebbe soffrire loro per primi.

Si troveranno dunque tra l’incudine  ed il martello imbarazzati senza avere una sana sicurezza del ” come potersi comportare”.

Credo veramente che sia ingiusto che le loro reazioni , i loro comportamenti e i loro sentimenti siamo condizionati dai vostri .

Dunque cercate di utilizzare al meglio la vostra comunicazione perché non

e’ innocua!!!!

Altro suggerimento e’ quello di non parlare male del vostro ex con i figli .

Molto di voi non lo fanno neanche tanto tra le righe come descritto poco fa ma proprio platealmente con lo stesso  risultato di destabilizzare i vostri figli facendoli sentire  in un tremendo tira alla fine tra voi e l’altro genitore .

Ultimo

Suggerimento ma non per importanza e’ quello di evitare con laE maiuscola di interrogare con serrati terzi grado i vostri figli sulle sorti , le amicizie , i comportamenti ed eventuali nuovi partner del vostro ex.

I bambini devono essere liberi di vivere il padre e la madre nei loro momenti con la maggiore serenità possibile senza l’ansia del rientro a casa.

A casa i bambini dovranno trovare non un santo inquisitore pronto a indagare attraverso di lui sulla vita dell’altro ma un figura accogliente che è’ felice di sapere come il figlio ha passato la giornata .

Anche parlar mare o cercare di creare malumori tra i vostri figli e la nuova compagna o compagno del vostro ex può solo andare a vostro svantaggio , primo perché creara ‘ disagio nei vostri figli che saranno costretti ancora una volta per non deludervi  ad imparare ad odiare creando problemi di relazione  anche con l’altro genitore.

Le forti tensioni che scaturiscono da comportamenti come quelli trattati portatori sani di forti tensioni possano indurre il bambino forme anche gravi di disagio psicologico .

Questi errori spesso sono commessi anche dai nonni o da parenti stretti che ruotano intorno ai bambini.

Il suggerimento e’ di dare loro le dovute indicazioni su come devono comunicare con i vostri figli.

Se gestire queste semplici ma complesse questioni diviene per voi un’impresa ardua a causa del profondo risentimento che provate per il vostro ex , non esitate a farvi orientare passo dopo passo da uno psicoterapeuta nella ricerca di una strada nuova e costruttiva per voi e il vostro “progetto congiunto” i vostri figli .

In una circostanza di questo tipo consiglierei una psicoterapia individuale .

Laddove invece ci fosse volontà di entrambi i genitori/ex di migliorare  la loro comunicazione funzionale alla gestione ed educazione dei figli  e’ possibile intraprendere anche un percorso per la ” coppia genitoriale “.

Come sempre ” prevenire e’ meglio che curare !”

Buon lavoro ❤